Per far arrivare il turismo al 20% del PIL la ricetta del Governo Italiano è internet.
News Lascia un commentoLa rete. Questo sembra il denominatore comune delle iniziative del Governo Italiano per far diventare il turismo il settore trainante del nostro Paese, facendolo arrivare in pochi anni ad avere un peso del 20% sul totale del PIL nazionale.
La naturale posizione privilegiata che aveva l’Italia nel turismo grazie alle sue bellezze naturali, storiche e culturali, negli ultimi anni non era stata accompagnata da investimenti mirati, necessari per conservare quel primo posto come numero di arrivi stranieri come fino alla fine degli anno ’80 succedeva.
Risultato? Primi come appeal turistico mondiale ma quinti dietro USA, Francia, Spagna e Cina come scelta effettiva.
Una delle soluzioni è proprio quella di dare una immagine sul web del turismo in Italia diversa da quella che c’è stata fino ad ora visto che oltre il 50% dei turisti di Paesi per noi fondamentali come Germania e Inghilterra prenota la sua vacanza online.
Il Fallimento di Italia.it, costato 45 milioni di Euro e ricostruito per il momento senza successo dal Governo Berlusconi non promette nulla di buono anche perché per le ricerche sul turismo l’80% degli utenti nel mondo si affida prima di tutto ai portali istituzionali. Attendiamo miglioramenti sul fronte istituzionale perchè un portale ufficiale che funzioni bene è strategicamente fondamentale se si vuole vincere la battaglia degli arrivi stranieri.
Per fortuna ci pensano i privati. Grazie agli investimenti e alla capacità di imprenditori e operatori di web marketing il turismo online in Italia cresce del 2,5% in più rispetto alla media europea e si attendono boom di prenotazioni dai telefonini, ultima frontiera dell’acquisto della propria vacanza dal web.
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