Il 2009, preannunciato come catastrofico per il turismo italiano, perde solo il 4% di fatturato. Un buon dato visti i crolli di paesi nostri diretti competitors come Francia e Spagna.
L‘Organizzazione Mondiale del Turismo (Omt) lancia però un altro allarme. Se il numero di prenotazioni è rimasto lo stesso, non si può dire la stessa cosa della qualità visto che ormai la tendenza di tutti è viaggiare low-cost.
Si riducono di molto i margini di guadagno e molte tour op
erator cercano di ricorrere ai ripari con nuovi prodotti e con la ricerca di nuovi mercati. Calano mercati come Spagna e Francia e allora molti indirizzano il loro interesse in paesi potenzialmente esplosivi dal punto di vista di nuovi turisti. Brasile e Cina su tutti ma anche paesi come Argentina e Paesi del Nord Africa potrebbero essere mercati molto interessanti.
Inoltre si cerca di creare pacchetti ad hoc. L’Italia ha il suo punto di forza nel turismo religioso e termale e molti sforzi devono essere fatti cercando di abbinare questi due settori soprattutto per gli anziani, sempre più in aumento in tutto il mondo e sempre più disposti a spendere.
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