La crisi economica è il settore turistico che ha tenuto meglio e il 2009 si è mantenuto sostanzialmente stabile con un calo del 3,1% (Dati Ministeriali).
Se pensiamo che in Europa il turismo ha subito cali tra il 10 e il 15 % possiamo davvero pensare che le prospettive del turismo montano possono davvero essere rosee, sempre che la crisi stia passando davvero!
Gli affezionati della montagna, pur essendo in Italia in numero minore rispetto agli amanti del mare, sono meno inclini a rinunciare alla loro passione per le passeggiate, il trekking o lo sci.
In più sono più abitudinari e le strutture alberghiere si trovano perciò clienti fidelizzati, meno soggetti a cambiare località.
I segnali di crescita continuano anche se bisogna migliorare la sicurezza degli impianti (spesso le notizie di morti sulle montagne spaventano e allontanano il turista) e valorizzare meglio le tante località di eccellenza italiane, visto che i nostri diretti rivali, Francia e Austria in primis, lo fanno meglio.
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