18 Miliardi di euro all’anno, il 25% generati in Italia. Queste sono le cifre importanti del turismo religioso che non conosce crisi e si conferma settore trainante del turismo del nostro paese. Il picco è stato naturalmente al Giubileo del 2000 con un incremento del 20% e 40 milioni di pellegrini arri
vati solo nella Capitale Italiana ma anche nel 2007 la cifra è rimasta bene o male uguale.
L’Italia da questo punto di vista ha un vantaggio importante rispetto al resto del mondo anche se la Spagna con Santiago de Compostela in Galizia, la Francia con Lourdes e il Portogallo con Fatima sono delle agguerrite concorrenti.
Il nostro paese ha un patrimonio di 100 mila chiese e oltre 1700 santuari. Le mete più ambite sono il Santuario di San Giovanni Rotondo, luogo di sepoltura di Padre Pio, il Santuario di Loreto e Assisi.
Questione a parte Roma che non è solo meta di turismo religioso ed è difficile distinguere il pellegrino classico dal turista “laico”. Comunque San Pietro si contende con Lourdes il secondo posto nella classifica mondiale dei luoghi della cristianità più frequentati.
Il primo posto è riservato invece al santuario di Nostra Signora di Guadalupe di Citta’ del Messico, con 10 milioni di visitatori all’anno.
Sul Podio la Basilica di San Francesco d’Assisi, visitata da 5 milioni e mezzo di pellegrini, uno in più di Santiago de Compostela, il primo luogo “turistico” della storia del turismo religioso.
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